Por: Luca Scotto di Clemente, Giorgio Tidei, Ruggero Franceschini
Un uomo scende dagli altopiani sovrastanti. Non ha un nome, così come senza nome sono le foreste di mangrovia dalle grandi latifoglie verdi smeraldo, gli alberi altissimi e le forre abissali che si estendono a perdita d’occhio, fino all’ultimo limite dell’orizzonte, lungo il quale l’accenno cremisi del sole abdica in favore del pallido velo dell’afa tropicale, fratturata dal tuono.Chi è l’uomo, da dove viene e dove è diretto? Ma la risposta è frustrata nel silenzio, appena rotto dai lunghi cosciali che affondano nel fango alluvionato e dai muggiti dei bufali, macilenti e claudicanti nelle risaie, mentre dall’interno della borsa rattoppata da viaggio si alzano i sibili e i sonagli di serpenti vivi, come un pianto gemellare schiantato all’unisono nella pioggia battente.Un mondo impregnato del sangue dei suoi figli, dove il trauma della guerra penetra all’interno della sua struttura subatomica, e le voci di uomini e donne si spandono come apparizioni di fantasmi, ciascuno un fuoco fatuo senza scopo finale, soltanto simboli tra i simboli e storie in mezzo alle storie. Eppure, al di sopra di ogni cosa sopravvivono, come divinità assenti e siderali, il perdono e la speranza."Non queste acque" è l’adattamento in quattro tempi e in formato audio-racconto di un’opera in corso di scrittura, ispirata da una lunga ricerca sul campo lungo tutto il Sud-est asiatico, che esplora il legame tra memoria, dolore e inconscio collettivo.Scritto da Luca Scotto Di ClementeLe musiche e il sound design sono di Giorgio TideiLa post-produzione è di Giorgio TideiVoce e interpretazione di Ruggero FranceschiniIl creative producer è Ruggero FranceschiniPh: Anton L. Delgado/Southeast Asia Globe.