Il Mandrione non è un quartiere, è un luogo mitico. Sospeso tra la Casilina e la Tuscolana, nascosto dagli acquedotti e la ferrovia, praticamente in centro, ma remoto per luce suoni memorie oggi è una ghiottoneria per architetti e intellettuali. La zona fu inizialmente occupata dagli sfollati del bombardamento di San Lorenzo del 1943, che vi costruirono delle baracche sotto gli archi dell'acquedotto Felice. Successivamente, dagli anni '50, divenne famosa come zona di zingari e prostitute.La nostra guida eccezionale: Tarzanetto, ovvero Paolo Pilati, già ragazzo pasoliniano