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Etica Hacker, ciò che molti non crederebbero…

Agosto 17, 2015 · Imprenditori · 4 min
Etica Hacker, ciò che molti non crederebbero…

Steven Levy, nel 1984, si attribuì l’espressione che oggi fa riferimento all’Etica Hacker, qualificando questo mondo come un mondo di Supereroi pronti alla rivoluzione dell’informatica; e sebbene siano stati molti i casi in cui il Black Hat Hacking ha causato la demonizzazione del termine hacker, è altrettanto innegabile il suo contributo al progresso della Tecnologia dell’Informazione. In questo articolo gli Ingegneri ZARZA ampliano il tema, dopo la grande accoglienza di altri articoli che abbiamo affrontato nelle settimane precedenti, dove contrapponiamo la dottrina attuale alla percezione pratica di oggi.

Etica Hacker, una filosofia di valori e precetti

L’Etica Hacker è ed è stata al centro della discussione tra hacker e non hacker, essendo dibattuta fin dall’inizio della rivoluzione di cui attualmente facciamo parte, e ciò ha condotto, già da alcuni decenni, a consolidare una serie di condizioni, accettate, che classificano l’opzione di essere una scienza che può essere insegnata e diretta, dentro e fuori la comunità.

Pekka Himanen, un rinomato filosofo finlandese che, accompagnato da altri nomi di alto profilo, si posiziona come un chiaro esponente della dottrina hacker, condivide nell’anno 2001 una serie di valori che assiologicamente costituiscono parte della teoria dell’Etica Hacker, con i quali desideriamo iniziare questa analisi e che elenchiamo di seguito.

Etica HackerValori all’interno dell’Etica Hacker

  • Passione
  • Libertà
  • Coscienza sociale
  • Verità
  • Anticorruzione
  • Lotta contro l’alienazione dell’uomo
  • Uguaglianza sociale
  • Libero accesso all’informazione (conoscenza libera)
  • Valore sociale (riconoscimento tra pari)
  • Accessibilità
  • Attività
  • Preoccupazione responsabile
  • Curiosità
  • Creatività
  • Interesse

Rivedendo la lista vediamo come si sia passati dal qualificare gli hacker come delinquenti informatici davanti alla minaccia hacker e ci chiediamo se alla fine saranno davvero così cattivi come ci hanno raccontato? Questa differenza è fondamentalmente comprensibile tra i ragazzi cattivi e gli amanti del White Hat Hacking, per cui questi valori, pienamente riconducibili al concetto di Etica Hacker, delineano in forma utopica ciò che tutti gli hacker dovrebbero perseguire, e molti dei quali, senza dubbio, in molti casi non conoscono nemmeno questa lista.

Tuttavia, per coloro che, come gli Ingegneri ZARZA, si dedicano a proteggere sistemi e ad analizzare scientificamente le vulnerabilità e le carenze dell’industria, diventano una lista di valori da seguire. In fin dei conti gli Hacker sono il riflesso dell’umanità, dove ci sono buoni, cattivi, ma anche molto buoni e molto cattivi…

Un’altra prospettiva che è ormai entrata a far parte della dottrina relativa all’Etica Hacker è quella apportata da Erick S. Raymond, che lancia 5 precetti oggi accettati dalla comunità hacker:

Precetti all’interno dell’Etica Hacker

  • Il mondo è pieno di problemi affascinanti che aspettano di essere risolti.
  • Nessun problema dovrebbe essere risolto due volte.
  • La noia e il lavoro di routine sono perniciosi.
  • La libertà è un bene.
  • L’attitudine non sostituisce la competenza.

L’Etica Hacker è Utopia o Giustificazione?

Dopo aver conosciuto sia i valori sia i precetti, possiamo iniziare la discussione che non ha avuto fine da quando è cominciata, dove alcuni utilizzano i concetti di libertà e i valori per giustificare il loro agire al limite della legge, e dove molte volte sono gli innocenti a esserne colpiti.

Nel mondo moderno esistono così tanti siti al margine della Legge, dentro e fuori il Deep Web, che è difficile per le autorità dei governi lottare contro un movimento crescente, dove ogni volta a età più precoci l’appassionante mondo della Tecnologia dell’Informazione seduce bambini che, per la loro età, non possono nemmeno essere giudicati in molti luoghi del pianeta e che, con una facilità impressionante, ancora senza conoscere la differenza tra il reale e il proibito, cominciano a immergersi in un mondo di ideali, dove i valori senza dubbio motivano lotte e guerre tra adulti, e che distorcono il concetto, tanto di questi, quanto dei pretesti, secondo il proprio criterio, secondo la propria opinione.

C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma alla fine è via di morte.Proverbi 16:25, La Bibbia

È allora che l’Etica Hacker si rivolge contro la collettività, quando viene analizzata dalla prospettiva di ciò che si crede o meno corretto, senza prendere in considerazione ciò che, consensualmente, la società ritiene opportuno mediante le sue leggi.

L’Etica Hacker ferma le cattive abitudini?

Nell’Internet Profondo vediamo come alcuni hacker, per esempio, difendono i siti e i sistemi di organizzazioni non governative, proteggendoli e intervenendo negli attacchi di altri hacker… Vediamo anche come alcuni si dedicano e organizzano concorsi per abbattere siti di pornografia infantile e fornire, come supereroi, prove alle autorità, affinché coloro che lucrano su ciò che essi considerano poco etico vengano processati… Tuttavia, è un numero basso, ma esistente.

L’Etica Hacker, come l’Etica in generale, è un giudizio di valori che cambia geograficamente, da cultura a cultura, e dove l’importante è essere sempre protetti di fronte a ciò che altri considerino non idoneo, o non conforme ai loro valori.

Per gli Ingegneri ZARZA, che sono formati nel White Hat Hacking, l’Etica Hacker è un concetto per aria, dove ciò che conta sono i valori di ciò che si definisce in società e ciò che dobbiamo rispettare, dentro o fuori dalle sfere del mondo hacker.

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