Nel dicembre 2023 formulavo su questo sito le seguenti osservazioni: «Molti studenti hanno cominciato a capire che la laurea magistrale vale sempre meno e si presentano numerosi ai concorsi per entrare in un Dottorato di ricerca, il quale non garantisce comunque nulla né sostanzialmente né giuridicamente sul futuro, una volta conseguito il titolo. E tuttavia il diploma di dottorato viene percepito sempre più come la vera laurea, visto che quella nominale cessa di avere significato e prestigio. I posti disponibili nei dottorati sono però pochi; in ogni caso sono assai meno rispetto alle candidature. E questo produce frustrazione in chi concorre e non accede, pur avendo spesso un’ottima formazione». (Titoli di laurea e dottorato di ricerca) Le conferme che la situazione è questa sono sempre più numerose. Al concorso per l’accesso al XLII ciclo del Dottorato (2026-2027) in un Dipartimento umanistico dell’Università di Bologna hanno partecipato 240 candidati, a fronte di 8 posti disponibili. Anche al Disum di Catania il rapporto è in media di 100 candidati per 5/6 posti. Dopo diplomi liceali regalati a tutti con voti finali sempre più alti e dopo diplomi di laurea regalati a quasi tutti con voti altrettanto alti, la tagliola, come si vede,...
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Non sappiamo il suo nome ne dove vive, ma la mappa dice che e passato di qui. Grazie per essere venuto — ogni bandiera qui sotto e qualcuno che e passato a salutare.